Archi: Tobia Scarpolini

Nato a Varese nel 1984 in una famiglia di artisti, in tenera età intraprende lo studio del violoncello presso il Civico Liceo Musicale “Francesco Malipiero” di Varese con il M° Daniele Bogni, allievo del M° Pocaterra.
Dal 2003 ha frequentato il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida del M° Marco Scano diplomandosi nel 2008; nel medesimo istituto due anni più tardi consegue la laurea in Alta Formazione Artistica a indirizzo interpretativo.
Attualmente è impegnato a ricoprire il ruolo di primo violoncello nell’orchestra Giuseppe Verdi di Milano per la quale vince l’audizione nel 2011.
Con l’orchestra Verdi si esibisce nei teatri più prestigiosi del mondo, ricordiamo: il Teatro Alla Scala di Milano, la Royal Albert Hall in occasione dei BBC Proms di Londra, la sala Cajkovskij di Mosca, la Tonhalle di Zurigo, l’Alexandrinsky di San Pietroburgo, la Festspielhaus di Salisburgo sotto la guida di illustri maestri tra i quali Riccardo Chailly, Leonard Slatkin ,Helmuth Rilling, John Neshling, James Conlon, Jeffrey Tate, Hannu Lintu, Paul Daniel, Roberto Abbado, Kojia Blacher, Diego Matheuz, Juraj Valcuha, , Sir Neville Mariner.
Sempre con la Verdi esordisce come solista nel novembre 2015 con la sinfonia concertante di Haydn in Sib Maggiore, successivamente esegue la prima esecuzione assoluta de “Musica sull’Acqua”, il concerto per violoncello, voce recitante e orchestra di Fabio Vacchi, nell’Aprile 2016 si esibisce con il “Don Quixote” di Richard Strauss per violoncello e orchestra.
Numerosa l’attività musica da camera: nel 2013 fonda i “SoliCelli”, un quartetto di Violoncelli per i quali scrive arrangiamenti ad hoc di svariati generi musicali. Nel 2018 crea il progetto “I cameristi Collezione Fazio”, ensemble destinato alla valorizzazione della musica da salotto dell’800 e dei primi del 900; i musicisti suonano importanti strumenti della tradizione liutaria italiana appartenuti alla collezione del suo bisnonno Vincenzo Fazio.
Dal 2012 è membro stabile de I Solisti e de Il Quartetto della Verdi, molte nel corso degli anni le collaborazioni, tra cui ricordiamo: Pier Narciso Masi, il quartetto Bernini, Giuseppe Ettorre, Domenico Nordio.
Suona un violoncello Joseph e Antonio Gagliano del 1773 e un Joseph Guarneri del 1713 appartenuti al suo bisnonno.

Da sempre affianca al violoncello il suo primo amore: la batteria, con la quale colleziona un discreto numero di successi artistici.
Nel 2006 è finalista con il duo “air factory” al concorso di composizione per film muti “Strade del Cinema” capo della giuria Ezio Bosso.
Nel 2004 vince con i "The Crawl" il premio speciale della critica, il premio come miglior gruppo e il premio come miglior pezzo inedito al concorso sound check di Stresa, a capo della giuria Eugenio Finardi.
Vanta la prima esecuzione Italiana nell’agosto 2013 del Concerto di Jon Lord dei Deep Purple per Gruppo Rock e orchestra sinfonica proprio con l’orchestra Verdi nonché la prima assoluta mondiale nell’agosto 2016 della rielaborazione di Ivan Merlini dei Quadri di un’Esposizione Musorgskij-Ravel-Emerson Lake and Palmer.

 

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